Nasce in un tempo particolare un "diario in rete".
Tinkunakama, parola in lingua quechua che potrebbe avvicinarsi alle traduzioni: fino a quando ritorneremo ad incontrarci, oppure ancora: fino alla prossima volta.
Un saluto che non pone fine alla relazione, ad un incontro avvenuto, ma spalanca la speranza futura.
Ci rivedremo, per il momento ti porto nel cuore!
sabato 8 maggio 2021
giovedì 6 maggio 2021
GIOVEDI DELLA V SETTIMANA DI PASQUA 2021
Dal Vangelo secondo GiovanniGv 15, 9-11
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.
Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.
Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».
martedì 4 maggio 2021
MARTEDI DELLA V SETTIMANA DI PASQUA 2021
Dal Vangelo secondo GiovanniGv 14,27-31a
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: "Vado e tornerò da voi". Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l'ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate.Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».
Gesù, che sta per congedarsi dai suoi discepoli, dà loro la "sua pace", molto diversa da quella che dà il mondo. Egli va incontro alla passione non per la violenza dei suoi nemici, ma per compiere la volontà del Padre che lo ha mandato. Noi ora viviamo nella gioia della risurrezione, che ci ha aperto il passaggio alla vita eterna.
lunedì 3 maggio 2021
SANTI FILIPPO E GIACOMO APOSTOLI
sabato 1 maggio 2021
V DOMENICA DI PASQUA 2021
V domenica di Pasqua 2021
Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 15,1-8
Brano dal colore tipicamente giovanneo, esso riflette l’esperienza spirituale di una comunità che vive con gioia l’appartenenza a Gesù ma che è anche toccata dall’esperienza della propria fragilità, manifestatasi probabilmente nell’abbandono di alcuni e nei dissidi che disturbano i rapporti interni.
Due i linguaggi utilizzati: quello della vite e quello della casa (più precisamente il tema del dimorare).