Nasce in un tempo particolare un "diario in rete".
Tinkunakama, parola in lingua quechua che potrebbe avvicinarsi alle traduzioni: fino a quando ritorneremo ad incontrarci, oppure ancora: fino alla prossima volta.
Un saluto che non pone fine alla relazione, ad un incontro avvenuto, ma spalanca la speranza futura.
Ci rivedremo, per il momento ti porto nel cuore!
mercoledì 23 dicembre 2020
martedì 22 dicembre 2020
MARTEDI DELLA IV SETTIMANA DI AVVENTO
Dal Vangelo secondo LucaLc 1,46-55
In quel tempo, Maria disse:«L'anima mia magnifica il Signoree il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,perché ha guardato l'umiltà della sua serva.D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotentee Santo è il suo nome;di generazione in generazione la sua misericordiaper quelli che lo temono.Ha spiegato la potenza del suo braccio,ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;ha rovesciato i potenti dai troni,ha innalzato gli umili;ha ricolmato di beni gli affamati,ha rimandato i ricchi a mani vuote.Ha soccorso Israele, suo servo,ricordandosi della sua misericordia,come aveva detto ai nostri padri,per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Un canto per esaltare le grandi opere che Dio ha compiuto nella vita di una persona. Sono le parole di una donna che si è resa disponibile a Dio: ecco la serva del Signore, avvenga per me quello che ha detto.Rendersi disponibile alla volontà e al volere di altri è l'insegnamento che Maria ci regala a pochi giorni dal Natale.Chiediamo il dono di poter essere delle persone disponibili e disposte alla chiamata di Dio.
lunedì 21 dicembre 2020
LUNEDI DELLA IV SETTIMANA DI AVVENTO
Dal Vangelo secondo LucaLc 1,39-45
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Il viaggio di Maria verso la cugina Elisabetta proietta ognuno di noi all'incontro tanto atteso con il Bimbo di Betlemme, tanto desiderato e atteso.Maria cammina portando in grembo il Salvatore del mondo, lo mostra e lo dona nella gioia alle persone che lo cercano.La meraviglia di Elisabetta non sta tanto nel vedere sua cugina, ma nel vedere la madre del suo Signore.Ancora una volta, la Parola trova conferma nel cuore dei più deboli.
giovedì 17 dicembre 2020
GIOVEDI DELLA III SETTIMANA DI AVVENTO
Dal Vangelo secondo MatteoMt 1,1-17
Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo.Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide.Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf, Asaf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Àcaz, Àcaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.In tal modo, tutte le generazioni da Abramo a Davide sono quattordici, da Davide fino alla deportazione in Babilonia quattordici, dalla deportazione in Babilonia a Cristo quattordici.
Generare, è il verbo emergente in questo brano di vangelo. Generare non è solamente dare alla luce e alla vita, ma è accompagnare dei processi di crescita, soprattutto umana.L'evangelista Matteo che narra la "genealogia di Gesù", ci riempie il cuore e la testa con un dettagliato albero genealogico, mescolato a numeri.Non come oggi, nella nostra società, rischiamo di essere dei numeri tra i tanti. Ma l'uomo non è un numero! Il numero gli appartiene, ma non è lui!Chiediamo il dono di occhi nuovi, capaci di guardarci senza maschere, ne orpelli che distinguono l'uno dall'altro.
MERCOLEDI DELLA III SETTIMANA DI AVVENTO
Dal Vangelo secondo LucaLc 7,19-23
In quel tempo, Giovanni chiamati due dei suoi discepoli li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?».Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”».In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Sei tu, o dobbiamo aspettare un altro?La fretta o la poca pazienza, sono due elementi che caratterizzano le nostre giornate.Vorremmo sapere tutto, sempre, e magari di tutti! Fortunatamente non ci è dato di possedere anche il tempo, meglio dire: non siamo padroni del tempo. Schiavi dello scorrere delle lancette, forse si, ma non è nelle nostre mani.Attendiamo con fiducia quel bimbo che nascerà nuovamente nelle nostre vite, senza correre troppo, ma preparandoci al meglio.
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