Nasce in un tempo particolare un "diario in rete".

Tinkunakama, parola in lingua quechua che potrebbe avvicinarsi alle traduzioni: fino a quando ritorneremo ad incontrarci, oppure ancora: fino alla prossima volta.

Un saluto che non pone fine alla relazione, ad un incontro avvenuto, ma spalanca la speranza futura.

Ci rivedremo, per il momento ti porto nel cuore!

giovedì 18 febbraio 2021

VENERDI DOPO LE CENERI 2021

Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 9,14-15
E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».


Il digiuno e tutte le altre manifestazioni esteriori non hanno valore in sé, ma solo se sono segno di rinuncia, distacco dai beni, solidarietà e via di salvezza; diversamente le forme di austerità esteriore non hanno alcun valore presso Dio, perché non vengono dal cuore.



GIOVEDI DOPO LE CENERI 2021

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 9,22-25
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».
Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».


Gesù deve "soffrire molto e venire ucciso" per giungere alla risurrezione. Il cristiano, discepolo di Cristo, non può pensare di seguire un itinerario diverso. Anche lui dovrà portare la sua croce ogni giorno, continuando in sé la passione del Signore.

mercoledì 17 febbraio 2021

QUARESIMA 2MILA21

 Attraverso la costituzione liturgica, il Concilio ricorda il "duplice carattere del tempo quaresimale che, soprattutto mediante il ricordo o a preparazione del Battesimo e mediante la penitenza, dispone i fedeli alla celebrazione del mistero pasquale con l'ascolto frequente della parola di Dio e la dedizione alla preghiera, sia posto in maggior evidenza tanto nella liturgia quanto nella catechesi liturgica".

MERCOLEDI DELLE CENERI 2021

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 6,1-6.16-18

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c'è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.

Dunque, quando fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

E quando pregate, non siate simili agli ipòcriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un'aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».


All'interno di quella magna carta del cristianesimo che è il discorso della montagna (Mt 5-7) la liturgia odierna ritaglia un piccolo programma di vita quaresimale attorno a tre temi: l'elemosina, la preghiera, il digiuno. C'è un filo comune che unisce questa trilogia di vita cristiana. E' la lotta all'ipocrisia, all'ostentazione, alla ritualità esteriore, soddisfatta e compiaciuta dei suoi atti ma senza incidenza nell'interiorità, nell'impegno esistenziale e sociale. Gesù, invece, introducendo il segreto e l'intimità, libera la religione da ogni dimensione "economica" e affida solo a Dio ogni giudizio e ogni ricompensa. Alla fine di ogni quadretto Gesù, infatti, dichiara: "Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà".

post recenti