Nasce in un tempo particolare un "diario in rete".

Tinkunakama, parola in lingua quechua che potrebbe avvicinarsi alle traduzioni: fino a quando ritorneremo ad incontrarci, oppure ancora: fino alla prossima volta.

Un saluto che non pone fine alla relazione, ad un incontro avvenuto, ma spalanca la speranza futura.

Ci rivedremo, per il momento ti porto nel cuore!

venerdì 15 gennaio 2021

VENERDI DELLA I SETTIMANA DEL T.O. 2021

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 2,1-12

Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola. Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un'apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati». Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico "Ti sono perdonati i peccati", oppure dire "Àlzati, prendi la tua barella e cammina"? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te - disse al paralitico -: àlzati, prendi la tua barella e va' a casa tua». Quello si alzò e subito prese la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».


L'intervento di Gesù sul paralitico combina insieme il suo interessamento per il livello spirituale del peccatore e quello fisico per il malato. L'idea di salvezza si esprime così nella sua pienezza. Ma la precedenza data dalla remissione dei peccati ci rivela che non basta il benessere materiale da solo, se non si accompagna al nostro interiore rapporto con Dio, che in Gesù si fa nostro  salvatore.



giovedì 14 gennaio 2021

DONO #4

#4

dono

  

 

 

L’ospite della vigilia

 

Fuori c’era una nebbia densa come la polenta. Finita la mungitura mi ero dato da fare in cucina intorno al camino. Mentre s’ammucchiava un po' di brace, intagliavo la buccia alle castagne per poi metterle su. Al fornello bolliva la minestra.

 

Se in quella notte di Natale veniva a terra questa nebbia, perdeva la strada pure la stella cometa. Ma ci sono notti prescritte e devono capitare proprio a qual modo, limpide e pizzicate dal ghiaccio di una stella.

Bofonchiavo così mentre mi apparecchiavo il posto a tavola.

 

Soprapensiero avevo preso dalla dispensa due piatti anziché uno. E questo? Bah, se sei voluto uscire pure tu, stai lì, mi tieni compagnia. Mi capita di parlottare da solo, per sentire una voce. Mi piace dirmi qualcosa.

 

QUARTA

Locatello 

martedì 12 gennaio 2mila21

 

 

 

 

Les contemplations. Le mediant

(Le contemplazioni. Il mendicante)

 

 

 

Un povero passava nel gelo e nel vento.

Battei sui vetri: lui si fermò davanti alla mia porta, io aprii con aria gentile.

Gli asini ritornavano dal mercato portando i contadini accovacciati in groppa.

Era il vecchio che vive in una catapecchia sotto la salita, e sogna, aspettando, solitario, un raggio dal cielo triste, un soldo dalla terra, tendendo le mani verso gli uomini, e tendendole giunte verso Dio.

Venite a scaldarvi, gli gridai.

Come vi chiamate? – mi disse: - mi chiamo il povero – gli presi la mano: - entrate brav’uomo -.

Gli feci portare una scodella di latte.

Il vecchio tremava dal freddo, mi parlava e io gli rispondevo, pensoso, senza capirlo.

I vostri abiti sono bagnati, - dissi, - bisogna stenderli davanti al camino.

Si avvicinò al fuoco.

Il suo mantello, blu una volta, tutto mangiato dai vermi spiegato sulla calda fornace punteggiato da mille buchi nella luce della brace copriva il focolare, simile a un cielo stellato.

E mentre lui asciugava quel povero straccio da dove gocciolavano la pioggia e l’acqua dei pantani

io lo immaginavo, quell’uomo, colmo di preghiere, e sordo alle nostre chiacchiere, e guardavo la sua veste in cui vedevo costellazioni.

 

 

 

Victor Hugo


GIOVEDI DELLA I SETTIMANA DEL T.O. 2021

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 1,40-45

In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito, la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va', invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.


La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. L'incontro con Gesù pone a confronto la miseria umana con la potenza divina, la totale fiducia con la totale misericordia, la grettezza dei pregiudizi con la libertà di comportamento, ma anche il desiderio di pubblicità con la ricerca del nascondimento.


martedì 12 gennaio 2021

MARTEDI DELLA I SETTIMANA DEL T.O. 2021

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 1,21b-28

In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafarnao,] insegnava. Ed erano stupìti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.

Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!».

La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

Taci! Esci da lui!
L'intervento della mano di Dio all'umanità bisognosa e confusa, trova ristoro in questa pagina di vangelo che apre il Tempo Ordinario, dopo la chiamata dei primi apostoli nel vangelo di ieri. Subito dopo aver scelto i suoi, Gesù, mostra loro la grandezza del Padre: AMORE per i suoi figli.
L'invito dopo 2mila anni a noi che tentiamo di credere è ancora quello: farsi prossimi ai più poveri e bisognosi, donandoci nel Suo nome.


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