Nasce in un tempo particolare un "diario in rete".
Tinkunakama, parola in lingua quechua che potrebbe avvicinarsi alle traduzioni: fino a quando ritorneremo ad incontrarci, oppure ancora: fino alla prossima volta.
Un saluto che non pone fine alla relazione, ad un incontro avvenuto, ma spalanca la speranza futura.
Ci rivedremo, per il momento ti porto nel cuore!
sabato 21 novembre 2020
venerdì 20 novembre 2020
VENERDI DELLA XXXIII SETTIMANA DEL T.O.
Dal Vangelo secondo LucaLc 19,45-48
In quel tempo, Gesù, entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà casa di preghiera”. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo.
Pendere dalle labbra, vuol dire gettarsi ciecamente nella fiducia. Purtroppo siamo circondati da "falsi profeti" di buona notizia, e non solo, ma anche di buone notizie. Discernere è il compito più faticoso, ma allo stesso tempo interessante per cui poter dare energie e vita!
giovedì 19 novembre 2020
GIOVEDI DELLA XXXIII SETTIMANA DEL T.O.
Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa.
Alla vista della Città Santa, città della sua morte e risurrezione, Gesù non può far altro che piangere. Lacrime di incomprensione? Lacrime di sconforto? Lacrime di commozione?Lacrime del Figlio di Dio che ancora oggi si prende cura di tutti noi, ancora increduli del Mistero di Salvezza.
martedì 17 novembre 2020
MARTEDI DELLA XXXIII SETTIMANA DEL T.O.
«Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua».
Una voce mai ascoltata finora, una curiosità che accompagna occhi che fanno muovere le gambe e cercare un luogo dove poter meglio vedere. Il maestro sta passando e chiama proprio me! Come mi avrà visto tra i rami e le foglie, nascosto per paura d'essere visto da occhi indiscreti? Eppure mi ha scovato, e addirittura è entrato in casa mia cambiandomi la vita!
sabato 14 novembre 2020
SABATO DELLA XXXII SETTIMANA DEL T.O.
Dal Vangelo secondo LucaLc 18,1-8
In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno.In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”.Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».
Giustizia, termine fondamentale che accompagna la nostra società del "mordi e fuggi o dell'usa e getta".Chiediamo GIUSTIZIA al mondo, alle istituzioni, all'altro, al fratello ... ma noi mettiamo in pratica questa parola? O sempre colui che mi sta dinnanzi che deve avere e agire con giustizia?L'esperienza di Dio con i suoi figli c'insegna non solo ad avere occhi e cuori nuovi, ma c'introduce in un vortice d'amore che spesso dimentichiamo.
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