Nasce in un tempo particolare un "diario in rete".
Tinkunakama, parola in lingua quechua che potrebbe avvicinarsi alle traduzioni: fino a quando ritorneremo ad incontrarci, oppure ancora: fino alla prossima volta.
Un saluto che non pone fine alla relazione, ad un incontro avvenuto, ma spalanca la speranza futura.
Ci rivedremo, per il momento ti porto nel cuore!
venerdì 13 novembre 2020
giovedì 12 novembre 2020
GIOVEDI DELLA XXXII SETTIMANA DEL T.O SAN GIOSAFAT
Dal Vangelo secondo LucaLc 17,20-25In quel tempo, i farisei domandarono a Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: “Eccolo qui”, oppure: “Eccolo là”. Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!».Disse poi ai discepoli: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, ma non lo vedrete.Vi diranno: “Eccolo là”, oppure: “Eccolo qui”; non andateci, non seguiteli. Perché come la folgore, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione».
ECCOLO QUI, oppure ECCOLO LA!Cerchiamo insistentemente dei segni, dei prodigi, di qualcosa che faccia scalpore ... ma il regno di Dio, non è qualcosa di appariscente. Desideriamo giorni nuovi, attimi passati in un tempo differente da questo. Cosa ci sta dicendo questo periodo storico di pandemia? Davvero sta facendo nascere in noi riflessioni che potrebbero andare oltre la solita routine, o aspettiamo il momento in cui "tutto passerà?". Come credenti, non possiamo solamente aspettare che tutto passi, che tutto ritornerà come prima ... perché nulla e nessuno resterà come un tempo. Apriamo il nostro cuore al cambiamento che sta sconvolgendo l'intero amato mondo.
mercoledì 11 novembre 2020
MERCOLEDI DELLA XXXII SETTIMANA DEL T.O. SAN MARTINO
E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».
Alzarsi è verbo di RISURREZIONE! Ogni mattina risorgiamo ad un giorno nuovo che si apre davanti ai nostri occhi, si spalanca la possibilità di scendere dal letto e iniziare ad incontrare il mondo.La fede del lebbroso è stimolo per noi tutti che ci sforziamo di credere nel Dio della Vita, nel momento in cui appoggiamo i piedi giù dal letto!
martedì 10 novembre 2020
MARTEDI DELLA XXXII SETTIMANA DEL T.O.
Dal Vangelo secondo LucaLc 17,7-10In quel tempo, Gesù disse:
«Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stringiti le vesti ai fianchi e servimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».
Il Vangelo di oggi ci sospinge ancora una volta ad andare oltre! La parte finale ci suggerisce la riflessione: facciamo sempre "tutto quello che ci è stato ordinato di fare?", o alle volte facciamo dell'ordine un qualcosa che più o meno importa? Nessuno mi può comandare, sembra essere il leitmotiv che riempie le nostre giornate.Ma il Vangelo che non ha confini, non ha barriere e muri, sorpassa e ci riporta al SERVIZIO! Non è questione di fare, ma di servire. Servire con una tonalità tenue di colore: la gratuità. Essere grati per il solo fatto di essere amati!
lunedì 9 novembre 2020
DEDICAZIONE DELLA BASILICA LATERANENSE
Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.
Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.
Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».
I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere».
Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.
Iscriviti a:
Post (Atom)