Nasce in un tempo particolare un "diario in rete".

Tinkunakama, parola in lingua quechua che potrebbe avvicinarsi alle traduzioni: fino a quando ritorneremo ad incontrarci, oppure ancora: fino alla prossima volta.

Un saluto che non pone fine alla relazione, ad un incontro avvenuto, ma spalanca la speranza futura.

Ci rivedremo, per il momento ti porto nel cuore!

giovedì 7 maggio 2020

GIOVEDI DELLA IV SETTIMANA DI PASQUA

In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica.

Servo e inviato, padrone e mandatario, sono quattro tipi di persone totalmente differenti tra loro.
Gesù che entra nella nostra vita, si mette a servire l'umanità debole e bisognosa dell'amore di Dio. 
Gesù, l'inviato del Padre, ci regala la promessa del Regno eterno.

Mettere in pratica i suggerimenti del Signore vuole dire vivere della sua dolce compagnia, assaporare la tenerezza e vivere della sua gioia.

mercoledì 6 maggio 2020

MERCOLEDI DELLA IV SETTIMANA DI PASQUA

O Dio, vita dei tuoi fedeli, gloria degli umili,
beatitudine dei giusti, ascolta la preghiera
del tuo popolo, e sazia con l'abbondanza
dei tuoi doni la sete di coloro
che sperano nelle tue promesse.


L'orazione colletta della Messa di oggi è illuminante: ascolta la preghiera del tuo popolo e sazia con l'abbondanza dei tuoi doni la sete di coloro che sperano in te!
Questa preghiera riassume quello che abbiamo visto nella prima lettura, cioè l'inizio della testimonianza del Risorto per bocca di Saulo e Barnaba.
In questi giorni Signore, sei stato per noi rifugio di tanti nostri dubbi, pensieri. Abbiamo messo nelle tue mani la vita delle persone che portiamo nel cuore; ci siamo affidati alla tua intercessione per le amiche e amici che ancora soffrono ... insomma, sei stato molto presente in noi, o per dirla tutta, noi ci siamo riavvicinati a Te.
Continua la tua opera in noi che ancora abbiamo sete della Tua Parola, che ancora continuiamo a sperare e credere in te.
Donaci la gioia delle cose semplici, piccole, nascoste, ma grandi per il Regno di Dio.

martedì 5 maggio 2020

MARTEDI DELLA IV SETTIMANA DI PASQUA

«Fino a quando ci terrai nell'incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente».


La domanda dei Giudei rivolta a Gesù, chiede dei chiarimenti, vuole una sicurezza, cerca delle basi fondate.
Gesù ancora una volta risponde prontamente, ma sembra che la sua voce non risuoni nei cuori degli ascoltatori, non interessa, è parola dura da accettare.

Ma voi non credete perché non fate parte delle mie pecore.

Per riconoscere il Cristo, non serve solamente la sua carta d'identità, ma è obbligo credere, quindi fidarsi di Lui.
Essere parte del suo gregge è ascoltare la sua voce che chiama ciascuno per nome. 
Una voce amica ascoltata un giorno, magari in un particolare momento della nostra vita ... una parola che ha sconvolto e ribaltato i nostri umani piani ...
Ma non basta ascoltare una volta per tutte, ci si deve sforzare di vivere di quella chiamata, e fondare il nostro futuro su di essa.

lunedì 4 maggio 2020

TECNOSCIENZE, UMANITA', RESPONSABILITA' MONDIALE

Tecnoscienze, umanità solidale, responsabilità mondiale 
Non basta la conoscenza, la presunta “verità” dei numeri e della conoscenza scientifica …. Abbiamo soprattutto bisogno di umanità! È soprattutto questa che abbiamo visto negli occhi e nella volontà di medici, infermieri, volontari, sacerdoti, gente comune, persone anonime … ma capaci di presenza concreta e senza ricerca
Stiamo attenti al giorno dopo
in agguato dietro l'angolo c'è
l'autoritarismo illiberale

Intervista a Daniel Innerarity 
(L’Eco di Bergamo 3 maggio 2020)

Daniel Innerarity «Il più colpito ideologicamente sarà il populismo, perché la crisi ha rivalutato le conoscenze specialistiche, le istituzioni (compresi i partiti) e la comunità globale». «Niente ci assicura che si impari dalle crisi: potrebbe accadere che un mondo sia finito e che continuiamo a pensarci con categorie di un'altra epoca, gestendolo come se nulla fosse successo».

Quando aveva 44 anni la prestigiosa rivista francese «Le Nouvel Observateur» lo incluse in una lista dei 25 grandi pensatori del mondo. Daniel Innerarity è uno dei più intriganti filosofi della politica del Vecchio Continente, il suo sguardo

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